Cnum - Conservatoire numérique des Arts et Métiers - retour page d'accueil
  • À propos
  • Catalogue général
Recherche avancée
  • Aide  
  • roue dentee  
  • Fils RSS des actualités de la bibliothèque numérique
  • Accueil
  •  > 
  • Catalogue général
  •  > 
  • Gioppi, Luigi (18..-18..?) - La fotografia secondo i processi moderni
  •  > 
  • p.687 - vue 736/803
Première page Page précédente
Page suivante Dernière page Réduire l’image 110% Agrandir l’image Revenir à la taille normale de l’image Adapte la taille de l’image à la fenêtre Rotation antihoraire 90° Rotation antihoraire 90° Imprimer la page
Basculer à gauche  Basculer à droite
Fermer
  • TABLE DES MATIÈRES
  • RECHERCHE DANS LE DOCUMENT
  • TEXTE OCÉRISÉ
  • Première image
  • PAGE DE TITRE
    • INDICE DELLE MATERIE (p.r11)
    • PREFAZIONE ALLA I EDIZIONE (p.r7)
    • PREFAZIONE ALLA II EDIZIONE (p.r9)
    • PARTE PRIMA. - NOZIONI GENERALI (p.1)
    • CAPITOLO I. - PRINCIPII GENERALI (p.3)
      • Definizione e limiti della fotografia. - Luce. - Luci naturali. - Luci artificiali. - Unità fotografiche e fotometriche. - Corpi sensibili. - Azione della luce. - Immagine latente. - Spiegazione del fenomeno della impressione luminosa. - Azione della luce sui sali d'argento (p.3)
    • CAPITOLO II. - APPUNTI STORICI (p.29)
      • Appunti storici sulla fotografia (p.29)
    • CAPITOLO III. - IL MATERIALE FOTOGRAFICO (p.43)
      • Materiale fotografico. - Camere oscure da studio, da viaggio, a fuoco fisso. - Camere oscure speciali diverse. - Telai negativi semplici, doppi, multipli. - Telai a scambio. - Telai a rullo. - Telai moltiplicatori. - Treppiedi da studio e da campagna. - Velo nero. - Laboratorio fisso e portatile. - Accessorii (p.43)
    • CAPITOLO IV. - L'OBBIETTIVO (p.100)
      • Lenti. - Leggi ottiche. - L'obbiettivo e l'occhio umano. - Obbiettivi simmetrici e non simmetrici. - Obbiettivi a fuochi multipli. - Requisiti. - Pregi et difetti. - Scelta dell' obbiettivo. - I diaframmi. - Osservazioni pratiche (p.100)
    • CAPITOLO V. - ESPOSIZIONE (p.174)
      • Esposizione. - Calcolo pel tempo di esposizione secondo i metodi Vidal, Clement, De la Baume-Pluvinel, Dorval, Puttemans, Dumoulin, Bergeret e Drouin, Scott, Burton, Roncalli. - Uso dei diaframmi. - La distanza focale e la esposizione. - Fotometri ottici e chimici. - Attinometri. - Sensitometri. - Decisioni dei Congressi fotografici (p.174)
    • CAPITOLO VI. - L'OTTURATORE (p.249)
      • L'otturatore. - Funzioni. - Forme tipiche. - Otturatori laterali o centrali, a moto rettilineo o circolare. - A posa semplice cronometrica, instantanea, multipla. - Posizione. - Graduazione e controllo cronometrico degli otturatori instantanei (p.249)
    • CAPITOLO VII. - LA FOTOGRAFIA ISTANTANEA (p.289)
      • Camere oscure a mano e tascabili, a più lastre, per la fotografia istantanea. - Il telaio negativo. - L'obbiettivo. - L'otturatore. - Il formato. - Descrizione e tipi di diversi apparecchi a mano. - Desiderata (p.289)
    • PARTE SECONDA. - IL FOTOTIPO NEGATIVO (p.391)
    • CAPITOLO VIII. - I PROCESSI ANTICHI SUL VETRO (p.395)
      • Processi negativi sul vetro. - Preparazione preliminare del subbiettile. - Processi all' albumina, al collodio umido e secco, con e senza preservatore, al collodio-bromuro d'argento. - Preparatore, sensibilizzazione, esposizione, sviluppo e fissaggio dello strato sensibile. - Verniciatura. -Mali e rimedi (p.395)
    • CAPITOLO IX. - IL PROCESSO MODERNO (p.418)
      • La gelatina-bromuro d'argento. - Preparazione dello strato sensibile. - Esposizione. - Laboratorio. - Sviluppatori diversi all' ossalato ferroso, al pirogallolo, all' idrochinone, alla pirocatechina, al cloridrato d' idrossilamina, all' iconogeno, al paramidofenolo, al metolo all' amidol, ecc., per prove posate e per prove istantanee. - Fissaggio e verniciatura. - Conservazione dei fototipi negativi. - Rinforzo ed indebolimento. - Mali e rimedi (p.418)
    • CAPITOLO X. - CARTE E PELLICOLE NEGATIVE (p.468)
      • Processi negativi diversi sulla carta. - Processi Pélegry sulla carta oliata. - Carta alla gelatina-bromuro d'argento. - Carte Morgan, Lamy ed Eastman. - Cartoni pellicolari Thiébaut. - Pellicole su celluloide e su gelatina bromurata. - Telai porta pellicole. - Lastre autotese Planchon. - Pellicole libere Balagny. - Lastre flessibili Balagny. - Esposizione. - Sviluppo. - Fissaggio e verniciatura (p.468)
    • CAPITOLO XI. - TRASPORTI, RADDRIZZAMENTI E CONTROTIPI (p.487)
      • Distacco, trasporto e raddrizzamento di fototipi negativi su carta, collodio, e gelatina-bromuro. - Raddrizzamento diretto alla camera oscura. - Controtipi (p.487)
    • CAPITOLO XII. - LA FOTOGRAFIA DEI COLORI (p.493)
      • La fotografia dei colori secondo la storia e la pratica. - Processi al collodio umido. - Processi Ducos du Hauron, Cros, Dumoulin, Roux, Eder. - Schermi colorati. - Processi al collodio secco, alla gelatina-bromuro. - Lastre ortocromatiche. - Metodi per immersione e per emulsione. - Esame della sensibilità di tali strati. - Riproduzione diretta dei colori (p.493)
    • CAPITOLO XIII. - IL RITOCCO (p.514)
      • Il ritocco. - Anatomia fotografica. - Materiale necessario. - Preparazione della superficie. - Maneggio razionale della matita (p.514)
    • CAPITOLO XIV. - L'ARTE E LA FOTOGRAFIA (p.526)
      • L'arte e la fotografia. - Lo studio vetrato e sue forme diverse. - Il fondo, i mobili e gli accesorii. - La posa. - Ritratti a busto, a figura intera. - Il gruppo. - I bambini. - Il paesaggio. - Meteorologia fotografica (p.526)
    • PARTE TERZA. LA FOTOCOPÍA POSITIVA. - I FOTOGRAMMI E I FOTOCALCHI (p.545)
    • CAPITOLO XV. - FOTOCOPIE POSITIVE DIRETTE ED INDIRETTE (p.548)
      • Prove positive dirette sul metallo e sul vetro. - Daguerreotipia. - Ferrotipia. - Positive indirette per contatto ai Sali d' argento. - Positive indirette per trasformazione di un fototipo negativo in fotogramma positivo (p.548)
    • CAPITOLO XVI. - FOTOCOPIE AL CLORURO D'ARGENTO (p.567)
      • Positive al cloruro d'argento. - Carta albuminata e sua scelta. - Il bagno d'argento e sua conservazione. - Sensibilizzazione. - Carta sensibile duratura. - Taglio. - Esposizione. - Sfumature dirette ed indirette. - Intonazione à viraggio. - Viraggio senza oro. - Fissaggio. - Eliminazione dell' iposolfito. - Lavacri. - Essiccazione. - Montatura sul cartoncino. - Ritocco. - Encaustico. - Cilindratura a freddo e a caldo. - Prove gelatinate o smaltate. - Mali e rimedi (p.567)
    • CAPITOLO XVII. - FOTOCOPIE DIVERSE SULLA CARTA (p.613)
      • Prove positive indirette sulla carta. - Gelatina-cloruro d'argento. - Aristotipia Liesegang, Scarselli, Dringoli, Lenzi, Lumière, Eastman, Lamy, ecc. - Aristotipia a sviluppo. - Gelatina-bromuro d'argento. - Carta Morgan e Kidd, Lamy, Eastman, Marion, Antony, Raymond. - Collodio cloruro d'argento Kurz, Jacoby, ecc. - Platinotipia. - Carta Pizzighelli, Foli, Ricordi. - Pizzitipia Liesegang, Platinografia Chardon. - Altre carte diverse (p.613)
    • CAPITOLO XVIII. - LA FOTOCROMATOGRAFIA (p.639)
      • Fotocromatografia o fotografia al carbone, alle polveri colorate. - Immagini bianche e nere. Immagini con mezze tinte. - Sensibilizzazione ed esposizione. - Fotometri Montagna, Borlinetto, Società Autotipica, Vidal, Woodbury, Marion e Lamy. - Sviluppo. - Trasporto semplice e trasporto doppio. - Mali e rimedi (p.639)
    • CAPITOLO XIX. - FOTOCOPIE POSITIVE COLORATE (p.654)
      • Fotocopie positive colorate con colori all' acquarello e ad olio. - Preparazione dei colori. - Tavolozza. - Coloritura. - Metodi pratici (p.654)
    • CAPITOLO XX. - LA PIROFOTOGRAFIA (p.664)
      • Pirofotografia o fotografia sullo smalto e porcellana. - Preparazione dello strato sensibile. - Esposizione. - Sviluppo. - Trasporto. - Cottura al fuoco. - Ritocco. - Processi Geymet, Garin-Aymard, Beltrami. - Carta fotoceramica Guerot. - Pirofotografia sulla porcelana (p.664)
    • CAPITOLO XXI. - I FOTOCALCHI (p.674)
      • La fotografia senza Sali d'argento. - Immagini positive azzurre e nere ai Sali di ferro. - Immagini ai Sali di cromo. - Immagini rosse, verdi, violette e nere ai Sali di uranio e di cobalto. - Fotocalchi a modificazione. - Fotografia senza apparecchio (p.674)
    • PARTE QUARTA. PROIEZIONI. - INGRANDIMENTI. - FOTOGRAFIA SENZA OBBIETTIVO. I RESIDUI (p.683)
    • CAPITOLO XXII. - LE PROIEZIONI (p.685)
      • Le proiezioni. - La lanterna magica e l'apparecchio scientifico. - La lampada a luce ossidrica, ossicalcica, a petrolio, ad olio. - Il condensatore, l'obbiettivo, il treppiede, lo schermo. - Proiezioni ricreative con apparecchi doppi e tripli. - Vedute dissolventi. - I fotogrammi. - Le proiezioni e la scienza. - Esperimenti (p.685)
    • CAPITOLO XXIII. - INGRANDIMENTI E RIDUZIONI (p.712)
      • Ingradimenti a luce solare ed a luce artificiale. - Ingrandimenti diretti ed indiretti sopra lastre alla gelatina-bromuro d' argento e sopra carte positive Marion, Antony, Morgan e Kidd, Lamy, Eastman. - Esposizione sviluppo e fissaggio delle medesime. - Ingrandimenti diretti colla camera oscura. - Leggi ottiche per gli ingrandimenti e le riduzioni. - Ingrandimenti microscopici. - Fotomicrografia. - Riduzioni militari ed industriali (p.712)
    • CAPITOLO XXIV. - LA FOTOGRAFIA SENZA OBBIETTIVO (p.733)
      • La fotografia senza obbiettivo. - Teoria e pratica. - Vedute semplici e stereoscopiche, riproduzioni. - Relazioni fra il diametro del foro, la distanza del soggetto ed il campo coperto. - Esposizione e sviluppo (p.733)
    • CAPITOLO XXV. - I RESIDUI ED I PRODOTTI CHIMICI (p.742)
      • I residui fotografici. - Metodi per ricavarli (p.742)
  • Dernière image
Le proiezioni.

687

proporzioni di 16 : 6: 3. Recentemente l’industria riuscì a produrlo per mezzo della barite caustica e se non si volessero prendere quegli apparecchi gazogeni del commercio lo si può avere sempre pronto e compresso in speciali recipienti (fig. 8).

Un chilogramma di clorato di potassa, tenuto conto della perdita, dà duecentocinquanta litri di ossigeno1; il biossido di manganese resta inalterato e previa depurazione con acqua calda può essere utilizzato un’ altra volta. 2 Per ciò che riguarda il modo di ottenere questa luce ci riportiamo a quanto abbiamo esposto nel capitolo I, rimandando il lettore desideroso di particolari tecnici alle opere speciali che non mancano. 3 Questi due gaz si raccolgono in due sacchi di gomma ben distinti, con uscite separate, sui quali si applicano dei pesi in modo che la pressione esercitata sul sacco contenente l’ossigeno sia doppia di quella esercitata sul sacco dell’idrogeno (60 e 30 chilogr. rispettivamente per un sacco di 250 litri).

Ai momento di servirsene si fanno entrare separati in un istro-mento apposito detto chalumeau (V. fig. 6) per mezzo di due ro-binetti e di due tubi di gomma, si infiammano con precauzione sul becco ricurvo e si proiettano sul cilindro di calce il quale con apposite astine dentate può essere alzato, abbassato e girato a seconda del bisogno. Il maneggio di questa calce è un po’ difficile, perchè al contatto dell’aria si sgretola e colla fiamma talora si spacca, o brucia la pelle. 4

Il prof. Carlevaris, di Torino, preconizzò l’uso del cloruro di magnesio da solo o mescolato colla magnesia; ’ il Tessié du Mo-thay, la magnesia mescolta col zirconio; altri, la calce viva mescolata con magnesia calcinata; ma tuttavia la calce viva semplice e sotto forma di un cilindro o di un disco (Liesegang di Dusseldorf e Marcy di Filadelfia) è la sostanza che si adopera più comunemente. La pressione dei gaz si ottiene regolando i robinetti, e quando è finito il lavoro si chiude l’accesso dei gaz cominciando coll’ossigeno.

4. — Nella luce ossicalcica il gaz illuminante, l’idrogeno carburato, che non sempre si può avere sottomano in qualunque

1 A rigore gr. 3 91,83 ossia 274 litri.

2 La reazione che si forma è : KO Cl 0° -f- Mtt 0“ = Mn Oz -J~ KC1 6 0.

3 V. Gioppi e Buguet. La biblioteca del fotografo, Parigi, 1893.

* Basterà ungersi le dita con un po’ d’olio.

4 V. Figuier, Merveilles de la Science, Voi. IV, p. 231.




Le texte affiché peut comporter un certain nombre d'erreurs. En effet, le mode texte de ce document a été généré de façon automatique par un programme de reconnaissance optique de caractères (OCR). Le taux de reconnaissance estimé pour cette page est de 97,50 %.

La langue de reconnaissance de l'OCR est l'Italien.