Bollettino dell'Associazione degli amatori di fotografia in Roma
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- BOLLETTINO
- DELL’ÂSSOCIAZIONE
- DEGLI AMATORI DI FOTOGpiA
- IN ROMA
- Volume VI (1894)
- %OMA
- COI TIPI DI INNOCENZO ARTERO Pia\X.a Montecitorio N. 124.
- 1895
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- Cîfï.c?
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- 1ÏÏDICE DELLE MATER1E
- CONTENUTE NEL VOLUME VI ( 1894)
- Acetati e citrati alcalini (Azione degli) Pag. 55
- Alluminio ...... » 48
- Anaglifi » 65
- Antivelo y> 32
- Apparecchio fotografico (Nuovo) y> 59
- Balsamo del Canadà .... » 92
- Bagno combinato per carta aristo y> 46
- Bibliografia » 15, 3O5 44j 91
- Bromurazione e Clorurazione (EfFetti délia) » 22
- Carta pigmentata (Nuova). » 92
- Collodio acquoso .... » 11
- Colla di gelatina .... » 79
- Colori per ritocco .... )> 63
- Concorso per la fotografia d’una goccia d’acqua » 22
- Cronografia su lastra fissa. )) 72
- Diapositive (Chiarificatore delle) )) 32
- » al Collodio » 53
- » (Intonazione porpora delle) » 95
- Distinzione (Una meritata). )) 75
- Esposimetro ..... y> 13
- Fotocopie (Stampa sotto vetri colorati) » 77
- Fotografia istantanea (Effetti délia luce nella) » 12
- » e Legge .... » 17
- » delle Nubi » 77
- Formalina . . » 3i
- Giornali fotografici .... » 13, 95
- Idrochinone (Nuova formola) . » 90
- Illustrazione (La nostra) . 3) 16,32,48,64,80,96
- Illuminazione del laboratorio » 80
- Industrie fotografiche (Le piccole) » 6, 18
- Indebolimento dei fototipi . )) 47
- Ingrandimenti (Sviluppo degl’) . » 3i
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- IV
- Intonazione dopo il fissamento .... Pag. 78
- Iposolfito di soda (Eliminazione dell’) » 11, 46
- » » (Nuovi studii delP) )) 86
- Lavatura delle fotocopie . . . . » 47
- Lenti convergenti supplementari » 35
- » » innanzi all’obbiettivo » 37
- » supplementari per mettere a punto . » 72
- Luz y Sombra » 77
- Microbi fotografi )> 73
- Multigraph » 63
- Obiettivo Collinear (Nuovo) » 93
- Ortocromatismo. » 49
- Ottica fotografica » 81
- Periodici fotografici . . . . . )) 13, 95
- Pirogallico (Sviluppo al) » 12
- Preservatore delle soluz. di pirogallico e di ferro. » 46
- Rinforzo delle négative >> 93
- » non velenoso » 95
- Ritocco delle stampe su carta alla gelatina )) 93
- Soci (Elenco dei) » 1
- » (Nuovi) . . . . . » 81
- Stabilimento Ottico Goerz. » 96
- Sviluppo (Nuove formole di) . )) 13
- » (Osservazioni sullo) .... » 26
- » al Metol )) 63
- » lento 69
- » al pirogallico . . , >> 79
- » combinato » 94
- Tinta nera per camere oscure .... » 64
- Vernice per fotografie » 15
- Vetri colorati per laboratorio . . . , » 47
- ILLUSTRAZIONI
- 1. BAGNO DI BUFOLE A MACCARESE — Conte G. Primoli.
- 2. SCENA CAMPESTRE — Avv. G. Martini.
- 3. CASCATA DELLE MARMORE — G. Artero.
- 4. STAMPA ANAGLIFICA — Ducos de Hauron.
- 5. STUDIO D’ALBERI — J. H. Stillman.
- 6. EREMO DI SANT’ONOFRIO — Marchese Orsini-Marchese.
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- ÀNNO VI.
- Roma, Luglio-Agosto 1894 \
- Num. 4
- ASSOCIAZIQNE
- DEGLI AMATORI DI FOTOGRAFIA
- IN ROMA
- Sommario : Ortocromatismo — Diapositive al collodio — Agjone degli acetati e citrati alcalini nei bagni fissatori — Un nuovo apparecchio folografico — Bibliografia — Noie varie — La nostra illustragione.
- ORTOCROMATISMO
- È noto che la riproduzione dei colori mediante le lastre sen-sibili ordinarie, non avviene con la stessa gradazione di tono che il vero ci fa percepire.
- Ciô dériva dal diverso attinismo dei raggi spettrali, attinismo che monta progressivamente dal nero al turchino, passandopel rosso, verde, giallo e violetto. Avviene cosi che il nero, il rosso vivo ed il verde brillante si riproducano nel medesimo tono, mentre ai nostri occhi il rosso appare più vivo dei verde e questo più chiaro dei nero. Similmente il violetto che si mostra più scuro dei giallo e dei rosso, viene invece riprodotto in chiaro.
- Contro taii inconvenienti, troppo gravi perché i chimici non li studiassero alacremente, si è trovato rimedio rendendo le lastre sensibili atte alla riproduzione dei colori con la medesima
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- tonalità che ci mostra il vero. Il commercio offre di già tali lastre distinte col nome di ortocromatiche od isocromatiche; le quali, secondo la diversa preparazione, si prestano a riprodurre i gialli ed i verdi, oppure i gialli ed i rossi. Ottenere insieme questi due effetti nella medesima preparazione chimica, è ancora un desideratum; ma non per questo il problema puô dirsi inso-luto, chè anzi, grazie al sistema proposto dal prof. Vidal, riesce possibile ed anche facile riprodurre simultaneamente tutti i colori nella loro intensità apparente.
- Il signor L. Tranchant descrive negli Annales Thotographi-ques i due sistemi per rendere parzialmente o totalmente isocromatiche le lastre sensibili. Tali sistemi sono i seguenti :
- I.
- Ortocromatismo mediante bagno colorante.
- Per rendere isocromatica una lastra sensibile bisogna so-vrapporre ad ogni molecola argentica una molecola colorata ca-pace di assorbire talune radiazioni. La sostanza colorante non deve esercitare alcuna azione sul bromuro d’argento nè sulla ge-latina; ed è perciô che possono essere usati soltanto l’eosina, l’eri-trosina, la cianina, la croculina e l’azulina.
- L’attitudine di queste sostanze nel riprodurre i colori è diversa, corne si vede qui appresso :
- Eosina................
- Cianina...............
- Azulina...............
- Eritrosina.............
- Croculina..............
- Verde e verde-giallo ; Rosso ed arancio ; Verde, rosso e giallo; Verde ed arancio; Tutti i colori;
- quest’ultima pero, malgrado le sue preziose qualità, non viene impiegata nella fabbricazione delle lastre ortocromatiche, perché è quasi impossibile trovarne in commercio allô stato di conve-niente purezza,
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- Qualunque sia la sostanza colorante impiegata, il bagno de-v’essere cosi composte :
- Acqua...........................
- Alcool ordinario...............
- Ammoniaca liquida..............
- Sostanza colorante (soluz. i o/o)
- 75 cm. 25 »
- 1
- In questo bagno, ben filtrato in una bacinella di porcellana, s’immergono le lastre per un minuto, quindi si sgocciolano e si fanno seccare, affatto al buio, ad una temperatura di 25 centi-gradi.
- Le lastre cosi preparate non si conservano molto, il che si deve alla presenza dell’alcool e dell’ammoniaca nella soluzione sopra indicata. E perciô preferibile usare delle sostanze coloranti che si sciolgono nelbacqua, oppure scioglierle prima in una piccola quantità di alcool a 90° e poscia diluire con acqua la soluzione e farla bollire in un vaso di porcellana.
- Le lastre ortocromizzate perdono molto délia loro sensibilità. Quelle preparate col bagno di azulina richicdono quasi il triplo di esposizione. Del resto, l’effetto delle lastre ortocromatiche non si manifesta, in molti casi, complète, senza l’uso degli sçhermi colorati che indicheremo appresso.
- II.
- Ortocromatismo con schermo colorato.
- Questo metodo preconizzato dal prof. Vidal permette di ot^ tenere delle négative assolutamente isocromaticbe.
- Si sa che ogni colore ha il suo complementare. Sovrappo-nendo un vetro verde ad uno rosso e facendoli traversare dalla luce solare, le due tinte devçno essere annullate se la tinta rossa di un vetro è esattamente complementare di quella verde del-
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- l’altro. In questo' caso la luce che sorte attraverso di essi è bianca.
- Con questo sistema è facile trovare il complementare di ogni colore e verificare quelli degli schermi. Nella pratica, solo tre di questi colori vengono impiegati, cioè :
- Il rosso pel verde, 2
- Il verde pel rosso, 1
- Il turchino pel giallo, 1.
- Per ottenere tutti i toni di un paesaggio, bisogna usare suc-cessivamentre i tre schermi pel tempo segnato di sopra, ossia posare 2 X X secondi con lo schermo rosso; 1 X X. secondi col verde, ed altrettanto col turchino.
- Non è facile trovare in commercio dei vetri colorati e puri corne occorre ; e perciô giova saperli preparare da sè con uno di questi due mezzi :
- i° Coprendo un vetro ordinario con uno strato di collodio colorato ;
- 20 Preparando una pellicola di collodio o di celluloide leggermente colorata.
- Nel primo caso, si comincia col far tagliare dei vetri ben puri e sottili in forma circolare e nella dimensione occorrente perche essi possano adattarsi esattamente nel tubo dell’obiettivo. Si prépara dei collodio colorato leggermente in rosso, mercè l’eosina, e si versa sul vetro, avendo cura che lo strato risulti eguale. Quindi si fa seccare. Similmente si preparano lo schermo verde ed il turchino, usando pel primo il verde (lumière) e pel secondo l’azulina.
- Per ottenere gli schermi in pellicola di collodio o di celluloide, si versa l’uno o l’altra in soluzione convenientemente densa e colorata corne sopra si è detto, sopra un vetro talcato, e quindi si stacca la pellicola appena secca. Queste pellicole vanno incollate su pezzi di cartoncino bristol che possono occupare il posto dei diaframmi.
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- La necessità di usare successivamente i tre schermi colorati ha suggerita l’idea di colorire una striscia di vetro con le tre tinte rosso, verde e turchino, e servirsene facendola scorrere ver-ticalmente corne la tavoletta di un otturatore a ghigliottina.
- Prima di finire, dobbiamo far notare che l’ortocromatismo, siâ desso ottenuto con le lastre sensibili tinte nei diversi banni, o pure con gli schermi colorati, permette di ottenere négative più intense e più ricche di dettagli. La ragione di questo fatto è la medesima per la quale si riesce a stampare delle copie bril-lanti da una negativa grigia ed uniforme, intercettando la luce mediante un vetro giallo chiaro o spulito.
- DIAPOSITIVE HD GODDODIO
- METODO BANKS
- In 250 c. c. d’acqua distillata si sciolgono to grammi di ni-trato d’argento cristallizzato, ed, a parte, nella medesima quantità di acqua, 9 grammi di ioduro d’ammonio ed 1 grammo di bro-muro d’ammonio. Si versa la seconda soluzione nella prima, agi-tando vivamente. Dopo un certo tempo, lo ioduro d’argento si précipita, ed allora bisogna decantare l’acqua e sostituirla con altra. Si ripete cio per tre 0 'quattro volte. Finalmente si lascia ben depositare il precipitato, si decanta ancora l’acqua facendone sgocciolare il più ch’ è possibile, e si torna a lavare per tre 0
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- Quattro volte con alcool. Allora si sépara nuovamente il liquidô dal precipitato e questo si fa cadere in un vaso di porcellana délia capacità non minore di 300 c. c. Vi si versano sopra 250 c.c. d’alcool e si scalda a bagno maria. Mentre il liquido è caldo si aggiungono a poco a poco dei cristalli di ioduro d’ammonio fîno a che il precipitato che si forma venga totalmente ridisciolto. Occorrono, d’ordinario, 15 a 20 gr. di ioduro.
- D’altra parte si prépara un coliodio cosi composto:
- Etere.
- Cotone polverulento. Cotone resistente Alcool
- 1000 c. c. 8 gr.
- 4 » 120 c. c.
- Allorchè il cotone è disciolto, si aggiunge la soluzione al-coolica di ioduro d’argento, già raffreddata, si agita bene e si lascia riposare.
- Questo coliodio si colorisce leggermente e si migliora espo-nendolo alla luce. Troppo nuovo, non si distende ugualmente sul vetro ; ma taie inconveniente sparisce pochi giorni' dopo la pre-parazione.
- Per farne uso, si versa sopra un vetro ben pulito e coperto di una debole soluzione di caoutchouc nella benzina. Quando lo strato è rappreso, s’immerge, senza tempo d’arresto, in una baci-nella piena d’acqua. Lo ioduro d’argento si précipita immediata-mente, mentre lo ioduro d’ammonio in eccesso si discioglie nel-l’acqua. Si lava profusamente fino a che sia sparita dalla superficie del vetro ogni apparenza oleosa, e s’immerge in una soluzione di tannino a 30 per cento, ove si lascia due 0 tre minuti. Finalmente si fa seccare al buio.
- Le lastre secche cosi preparate sono poco sensibili, siccliè occorre un’esposizione di cinque a venti secondi alla luce diffusa per stampare una diapositiva per contatto. Lo sviluppo si fa al pirogallico acido preparato secondo questa formola :
- Acqua.......................300 c. c.
- Acido pirogallico. . . 3 gr.
- Acido acetico ... 2 »
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- Nell’inverno giova scaldare leggermente la soluzione. Al mo-mento di farne uso, vi si aggiunge qualche goccia di quest’altra soluzione.
- Acqua.......................ioo c. c.
- Nitrato d’argento . . 5 gr.
- Acido citrico ... 2 »
- Acido acetico . . . 5 c. c.
- Il fîssamento si ottiene col cianuro di potassio al 2 per cento. Dopo le lavature, si copre l’immagine con una soluzione di gomma * arabica ail’ 1 per cento.
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- AZIONE DE6L! AGETATI E CITRATI ALCALIN!
- NEI BAGNI FISSATORI (Formole del Fissa-Carte, Fissa-Negative, Mesolo)
- per M. Mercier.
- Fissa-carte. — Nel 1855 l’Ab. Laborde consigliô di aggiun-gere ai bagni di fîssamento acidifîcati secondo la formola di Blanquard Evrard, allora molto in uso, una certa quantità di ammoniaca liquida, onde impedire la formazione del precipitato di zolfo. Da quelPepoca perô, essendosi esclusivamente adottato l’iposolfîto, i bagni acidi pel fîssamento délia carta vennero af-fatto abbandonati, e quindi la formola delPAb. Laborde cadde in dimenticanza.
- L’aggiunta deirammoniaca all’acido acetico dava luogo alla
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- formazione dell’acetato di ammoniaca ; ed era percio natnrale il pensare che questo sale, di uaa composizione costante, potesse egualmente impedire il precipitato di zolfo nei bagni d’iposolfito. L’esperienza confermô infatti il supposto, e si verificô che ba-stava aggiungere una piccola quantità di acetato di soda alla so-lazione ordinaria d’iposolfito per ottenere un bagno incapace d’intorbidarsi per causa degli acidi organici, corne l’acido acetico o l’acido tartarico, che esistono allô stato libero nelle carte foto-grafiche.
- L’acetato di soda nel bagno fissatore produce dunque lo stesso effetto delle lavature, precedenti al fissamento, in una solu-zione alcalina di carbonato, di bicarbonato o di solfito di soda ; senza produrre, corne queste, l’inconveniente di modificare la tinta dell’immagine o quella délia carta. E se, per di più, si ag-giunge al miscuglio d’iposolfito e di acetato una certa quantità di sal marino, corne altra volta hanno consigliato i signori Da-vanne e Girard a fine d’impedire la decomposizione spontanea degli iposoifiti d’argento, si avrà un bagno fissatore che offre tutte le garanzie richieste per la compléta conservazione delle stampe.
- In base aile precedenti considerazioni, abbiamo adottata la formola di una soluzione che si trova in commercio coi nome
- di Fissa-carte. Taie formola è la seguente :
- Iposolfito di soda anidro. . . . . 75 gr.
- Sal marino.............................. 25 »
- Acetato di soda fuso...................15 »
- Acqua..................................... 1 litro
- Bisogna aggiungere che molti sali organici, corne i citrati, i tartrati ecc. hanno le stesse proprietà dell’acetato, e che aggiun-gendone una certa quantità dell’iposolfito, s’impedisce il deposito di zolfo.
- Fissa-negative. — I vantaggi derivanti dall’uso dei sali organici nei bagni fissatori per la carta, si riscontrano egualmente nelle soluzioni destinate a fissare le négative. Infatti, essi, in di-
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- verso grado, impediscono il precipitato di allumina che ha luogo per la presenza délia potassa, délia soda o dei loro carbonati nelle soluzioni di allume.
- Risulta da cio che se ad un bagno fissatore contenente del-l’iposolfito di soda e dell’allume (ed anche un bisolfito destinato ad impedîre la formazione dello zolfo per la reazione delle due sostanze precedenti), si aggiunge una certa quantità di citrato di soda, si ottiene una soluzione che non s’intorbida punto al con-tatto degli sviluppatori. Vi si possono quindi fissare le négative senza alcuna precedente lavatiya, e setiza che la superficie di esse venga offuscata dal precipitato di allumina. Da ciô economia di tempo e semplicità di manipolazioni tanto maggiore in quanto che il bagno d’allume viene soppresso.
- Si deve perô evitare un eccesso di citrato che rammolli-rebbe lo strato di gelatina. L’aggiunta del cloruro di sodio serve ad impedîre, od almeno a ritardare, la decomposizione degli ipo-solfiti d’argento che il bagno conterrà dopo aver servito, e quindi a renderne possibile l’uso piu lungamente.
- Ecco la formola da noi adottata :
- Iposolfito di soda anidro.....................ioo gr.
- Metasulfito di potassa........................ 20 »
- Citrato di soda................................ 5 »
- Cloruro di sodio.............................. 20 »
- Allume di potassa polverizzato. ... 20 »
- Acqua........................................1000 »
- Se, per qualsiasi ragione, la soluzione non riuscisse com-pletamente limpida, la si fa scaldare prima di filtrarla. Il bagno rimane cosi completamente limpido.
- L’effetto di questo bagno sulle négative non si limita solo a fissarle ed a renderle pulite e brillanti ; ma serve pure ad in-solubilizzare lo strato di gelatina tanto da resistere all’acqua calda.
- L’allume di potassa puô essere sostituito daU’allume di am-moniaca o daU’allume di crorno; ma, contrariamente all’opinione generale, quest’ultimo, a dose eguale, è molto meno attivo del-
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- l’allume ordinario. Egualmente si puô usare il tartrato ô acetato di soda invece del citrato, ma questo, alla dose indicata, impe-disce molto meglio il precipitato di allumina in presenza degli alcali.
- Mesolo. — È un bagno d’intonazione e di fissamento prepa-rato al doppio scopo di conservarlo lungamente attivo, e di as-sicurare la stabilità delle 'prove. Il primo effetto è raggiunto neutralizzando completamente il bagno con la presenza del talco, il quale non è altro che un doppio silicato di allumina e di ma-gnesia. Il secondo scopo, che si riferisce alla conservazione delle prove, è raggiunto egualmente per 1% neutralità del bagno, ed anche per la presenza di una notevole proporzione di cloruro di sodio e di acetato di piombo. Quest’ultimo, trasformandosi in iposolfito di piombo ed in acetato di soda, attiva il cambiamento di tinta nelle immagini ed impedisce la formazione dello zolfo.
- Non esitiamo qui ad affermare che se le prove intonate e fissate nello stesso bagno conservano lungamente purissime le parti bianche, ciô si deve specialmente alla presenza degli ace-tati (allô stato di acetato di piombo), che generalmente sono ag-giunti ai bagni.
- ' Nel mesolo il composto nero di piombo che si forma alla luce è completamente fissato dal talco, sicchè il bagno si man-tiene sempre limpido.
- Ecco la formola esatta :
- Cloruro d’oro bruno................... 0,60 gr.
- Iposolfito di soda anidro............. 8p »
- Cloruro di sodio...................... 20 »
- Acetato di piombo..................... 20 »
- Talco.................. . . . . 10 »
- Acqua................................1000 »
- Bull. Soc. Franc, de Thoto
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- UN NÜOVO APPARECCHIO FOTOGRAFICO
- Pubblichiamo di buon grado le informazioni che seguono intorno ad un nuovo apparecchio inventato dal Rev. Alfonso del Prete.
- L’apparecchio si compone di 3 parti separate:
- ia La caméra oscura propriamente detta.
- 2a II magasin0 che puô contenere anche i81astre 9X12.
- 3a La bacinella.
- La camerina ha taie disposizione per cui si puo con tutta facilità e sveltezza mettere a foco l’immagine data dall’obbiettivo, ancorchè essa contenga già la lastra pronta per l’impressione.
- Questa messa a foco non si effettua con i mezzi ordinari usati per le altre delecüve, (benchè anche questa puo usarsi corne taie) ma sibbene osservando con un’annessa lente Pitnma-gine diritta data dall’obiettivo stesso, ed in tutta la sua reale gran-dezza ed intensità.
- Ecco l’insieme delle manipolazioni :
- Si carica da prima la machina facendo passare con una ma-novra semplicissima una lastra dal magazzino nella caméra, po-scia s’impressiona usando dell’ otturatore spéciale pneumatico a posa od istantaneo, l’istantaneità del quale varia entro certi li-miti e si regola spostando un’apposita lancetta su di un qua-drante graduato; indi unita alla macchina la bacinella contenente il bagno sviluppamre e fattavi passare la lastra, si osserva per
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- mezzo di appositp oculare e nella macchina stessa il progredire dello sviluppo, e cio con estrema esattezza, tanto per riflessione, corne per trasparenza. Dopo le altre solite manipolazioni, la ne* gativa è tenninata. Quel dilettante poi che non volesse subito svi-luppare la lastra che ha impressionato, puô dopo questa opera-zione farla ripassare dalla caméra nel magazzino dalla parte op-posta perô a quella da cui si tolgono le lastre vergini, e sostituirla con altra lastra pronta per l’impressione, riservandosi poi di svi-luppare a casa colla macchina stessa e con tutta comodità.
- Tutte queste operazioni possono farsi in piena luce, tanto in aperta campagna, quanto nella casa del dilettante, e cioè senza bisogno del laboratorio oscuro. Le dimensioni dell’insieme sono tali che la caméra, compresi tutti gli accessori, magaggino, baci-nelle, boccette per i bagni, ecc. ecc., puô trasportarsi in una vali-getta di piccolo volune, cm. 18 X 20 X 35 (incirca).
- Usata corne détective è munita di mirino mobile, e puô por-tarsi senza valigia nè accessorii col solo magazzino. In questo caso non raggiunge le dimensioni delle altre détective che tro-vansi in cotnmerdo, e che danno prove 9 X I2-
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- BIBLIOGRAFIA
- N. 29. Les couleurs reproduits en photographie - par Dumoulin Gauthier Villars et fils. Paris, frc. 1,50.
- Dopo ia prima edizione di quest’opera, la fotografia dei co-lori ha fatto grandi processi.
- Il processo di Ducos de Hauron, di cui specialmente si occupa nella prima edizione, è stato perfezionato di molto; e quello di Lippmann ha risoluto affatto il problema ; di tal che oggi la riproduzione fotografica dei colori è entrata nel dominio délia realtà. Lo scopo raggiunto coi due metodi è lo stesso, ma il principio teorico è aflatto diverso. I risultati hanno la mede-sima differenza che esiste fra la dagherrotipia e la fotografia at-tuale. Un terzo sistema che l’autore descrive egualmente, quello basato sul sottocloruro d’argento, è rimasto stazionario, non es-sendosi finora riuscito a fissare le tinte.
- N. 30. U A. B. C. délia Fotografia dei prof. W. K.Burton, tra-duzione dell’ing. C. T. Milon, A. Donath, editore, Genova.
- Il librp dei prof. Burton, che riassume con precisione e chia-rezza tutte le cognizioni indispensabili a chi ama, per diletto o per professione, dedicarsi alla fotografia, ed aspira a produrre qualche cosa che si scosti dalla noiosa volgarità, ha trovato nel-l’ing. Milon un traduttore intelligente e coscienzioso. La biblio-teca fotografica italiana si è cosi arricchita di un prezioso volume che non potremmo abbastanza raçcomandare ai nostri lettori-
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- N. 31. Dello sguardo umano in ordine alla fotografia, per il P. Pacifico Polozzi M. C., Stabilimento lito-tipografico « Galileo » Milano.
- E’ uno studio completo sull’occhio umano considerato sotto l’aspetto fisico e psicologico, che il P. Polozzi, raccogliendo i di-versi articoli scritti pel ‘Dilettante .Fotografo, ha pubblicato in un volumetto. Le sue osservazioni teoriche meritano di essere attentamente studiate, ed 1 suoi precetti pratici diligentemente seguiti.
- N. 3 2. Uart photographique dans le paysage, par Horsley-Hin-ton. — Traduction de l’anglais par M. Colson. — Gauthier Villars et fils ed., Paris.
- Giacchè la fotografia pretende, e con ragione, essere consi-derata corne un’arte, è naturale che essa ne soddisfi le esigenze. Quindi non basta più conoscere le formole ed essere destro nelle operazioni manuali. Il gusto, il giudizio sicuro, le conoscenze este -tiche sono indispensabili a conseguire un risultato-soddisfacente. L’autore non pretende certamente infondere queste qualità, che sono innate, ma solo guidarle, con l’appoggio délia lunga sua pratica, sulla via più féconda delle scoperte estetiche.
- N. 33. Méthode pratique pour le tirage des épreuves de petit format par le procédé au charbonpar Chéri Rousseau. — Gauthier Villers et fils. — Paris.
- L’autore insegna minuziosamente tütto il processo necessario ad ottenere le fotografie al carbone e specialmente quelle in nero matto, che sono oggi molto ricercate.
- T/r'èTTT'
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- NOTE VAHIE
- Preparazione dei colori pel rïtocco delle positive.
- Acqua . . . . ioo c. c.
- Gomma arabica . 3 3 gr.
- Alcool . . . . 13 c. c.
- Glicerina ... 3 »
- Noce di galla . . 5 gr.
- Colore .... q. b.
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- Sviluppatore ai Metol. Formola Bardwell.
- A. Acqua...........1000 c. c.
- Solfito di soda . . 23 gr.
- Carbonato di potassa 23 »
- Metol............... 7.5
- B. Acqua............100 c. c.
- Carbonato d’ammonio 18 gr.
- Bromuro di potassio 18 »
- Per sviluppare si prendono :
- Soluzione A .... 100 parti
- » B ... 9 a r2 »
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- Multigraph. — Con questo nome vien designato un apparec-chio, mediante il quale si ottengono sulla stessa lastra, e con una sola posa, cinque diversi aspetti di una testa. — N’è inventore il signor L. H. Doremees, di Paterson, N. Y. e consiste sempli-cemente in una particolare disposizione di cinque specchi, ognuno dei quali invia all’obiettivo un’immagine differente del soggetto.
- Nella prova çhe abbiamo sott’ocçhio, una testa è riprodotta
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- cinque volte dal profita assoluto alla parte posteriore del cramo. Questo sistema renderà importanti servigi ail’ antropologia ed anche all’arte délia scultura che sua mercè potrà, senza tema di errore, ricostituire il solido di un modello qualsiasi,
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- Tinta nera per l’interno delle camere oscure. — Una delle principali cause delle velature è certamente la riflessione délia luce sulle pareti interne delle camere oscure, delle tavolette ove son fissati gli obiettivi, dei telai porta lastre, ecc. Consigliamo ai nostri lettori di verniciare di tempo in tempo queste parti, rese brillanti dall’uso, col miscuglio seguente :
- Acqua calda....................500 gr.
- Borace ........................12 »
- Gomma lacca in iscaglie . 30 »
- Glicerina...................... 15 »
- Dopo compléta soluzione, aggiungere :
- Nero d’anilina..............60 gr.
- Questa vernice dà un bel nero vellutato che non si scaglia nè si riga.
- La Photo. Française.
- LA NOSTRA ILLUSTRAZIONE
- Manca in questo fascicolo, non avendo potuto procurarci fi-nora il fototipo necessario alla stampa. Sarà invece pubblicata nella prossima dispensa. Intanto facciamo, in questa occasione, il piu caldo appello ai signori Soci perché vogliano inviarci le négative che credono più adatte per l’illustrazione; ed aggiungiamo che in questo modo soltanto si puô assicurare la pubblicazione del Bollettino al termine stabilito.
- Roina 1894 — Tip. I, Artero, Piazza Montecitorio 124,
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- jB AL, A DI pCULTURA ---------- MUSEO DEL j^USSENBURGO IN J^ARIGI
- Stempa Anaglifica
- \.. J)ucos du Hauron, inventore. — Brev. S. Ci. I>. G.
- A</ente penertUe de.i breve.tti anarjlifici : Comptoir suisse de photoç/rap/tie, (ienèv>'.
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